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Corone in zirconia: quanto durano, come si fanno e per chi sono

Cos'è una corona in zirconia, quanto dura, se bisogna limare i denti e cosa cambia rispetto a metallo-ceramica ed e.max. Lo spiega un dentista, chiaro e tondo.

Panorama Salute Orale e Dentale 13 min di lettura Aggiornato: 31 Ottobre 2026
Corone in zirconia dell'arcata superiore su un modello in gesso
Ogni corona in zirconia viene realizzata una per una in laboratorio partendo dall'impronta del paziente; colore e forma si adattano ai denti vicini · Fonte: Partynia, Wikimedia Commons (CC BY-SA 4.0) · Immagine illustrativa; non raffigura un paziente reale.

Mi ha fatto scorrere sul telefono le foto del suo matrimonio, una dopo l'altra. In tutte la stessa posa: la mano sinistra davanti alla bocca. «Sono dieci anni che vengo così nelle foto, dottore. Il bordo delle capsule davanti è nero.» Abbiamo guardato. Erano corone in metallo-ceramica fatte da ragazzo, e appena la gengiva si era ritirata un po' era comparsa ai bordi quella linea grigia che conosciamo fin troppo bene. Le corone in sé, attenzione, erano ancora solide. Il problema era quel millimetro di riga scura che vedevano tutti.

Le corone in zirconia oggi sono tra i trattamenti su cui ci fanno più domande in studio. E le domande sono sempre quelle: cos'è la zirconia? Quanto dura? Bisogna limare i denti? Fa male alla salute? Che differenza c'è con la ceramica? Ti rispondo una per una, come farei se fossi seduto sulla poltrona. E senza nascondere per chi è la scelta giusta e per chi, invece, una spesa che si potrebbe evitare.

Cos'è una corona in zirconia?

L'ossido di zirconio è una ceramica bianca e durissima. In medicina si usa da tanti anni, dalle protesi d'anca ai componenti implantari. In odontoiatria forma lo scheletro, o l'intero corpo, della capsula che ricopre il dente (la corona). Le vecchie capsule avevano sotto la ceramica una struttura in metallo. La zirconia il metallo non ce l'ha. La luce riesce ad attraversarla, ed è per questo che la corona somiglia molto di più a un dente naturale.

Uomo che sorride di cuore con denti dall'aspetto naturale
Una buona corona si riconosce perché in foto non si nota; l'obiettivo non è il bianco abbagliante, ma un sorriso che stia bene con il viso · Foto: WiLPrZ from Rabat, Maroc, Wikimedia Commons (CC BY-SA 2.0)

I pazienti la chiamano in tanti modi: «denti in zirconio», «ceramica zirconia», «capsule in zirconia». Parlano tutti della stessa cosa. Si può fare su un singolo dente, come ponte che sostituisce un dente mancante appoggiandosi ai vicini, oppure come corona sopra un impianto.

Zirconia monolitica e zirconia stratificata

C'è una distinzione sottile che vale la pena conoscere. La zirconia monolitica è un pezzo unico: viene fresata da un blocco e poi colorata. È resistentissima, perfetta per i denti posteriori e per chi digrigna. Nella stratificata, invece, sopra una struttura in zirconia si aggiungono a mano strati di ceramica. Gioca molto meglio con la luce e sui denti davanti l'estetica è più raffinata. Il rovescio della medaglia? Lo strato di ceramica ha qualche probabilità in più di piccole scheggiature. Le zirconie traslucide arrivate negli ultimi anni hanno avvicinato parecchio questi due mondi.

Zirconia, metallo-ceramica o e.max?

È il confronto che mi chiedono più spesso, quindi te lo riassumo in una tabella. Ogni riga indica una tendenza generale; quale sia giusta per la tua bocca dipende dalla posizione del dente, dal colore e da come chiudi.

CaratteristicaZirconiaMetallo-ceramicaVetroceramica (e.max)
Contiene metallo?NoSìNo
TraslucenzaDa media a buonaBassaOttima
Linea grigia al bordo gengivaleNon comparePuò comparire col tempoNon compare
ResistenzaMolto altaAltaBuona
Zona più indicataDenti anteriori e posteriori, pontiDenti posteriori, ponti lunghiDenti anteriori, corone singole
In chi digrignaAdatta con il bite notturnoLa ceramica può scheggiarsiDa valutare con attenzione
Superficie esterna e interno in metallo di una corona in metallo-ceramica
Il metallo all'interno di una corona in metallo-ceramica col tempo può affiorare come una linea grigia al bordo della gengiva · Foto: Nizil Shah, Wikimedia Commons (CC BY-SA 4.0)

In breve: su un singolo dente anteriore l'aspetto più naturale si ottiene spesso con una corona in vetroceramica. Se serve un ponte, se siamo sui denti posteriori o se il paziente stringe i denti di notte, la zirconia passa in vantaggio. La metallo-ceramica resta un'opzione valida ancora oggi, soprattutto nei ponti lunghi; solo che, dove l'estetica conta molto, non è la nostra prima scelta.

Ponte dentale in ceramica a tre elementi visto da vicino
Un ponte a tre elementi sostituisce il dente mancante appoggiandosi a due corone sui denti vicini · Foto: Wagonerj, English Wikipedia, Wikimedia Commons (CC BY-SA 3.0)

A chi si fanno le corone in zirconia, e a chi no?

La zirconia è un bel materiale, ma non è la risposta per ogni dente. Questi sono i casi tipici in cui consigliamo una corona:

  • Denti con otturazioni grandi, pareti assottigliate e rischio di frattura.
  • Molari devitalizzati che hanno perso molta struttura.
  • Denti rotti, consumati o dalla forma alterata.
  • Sostituzione di vecchie capsule in metallo-ceramica.
  • Un dente mancante da rimpiazzare con un ponte o una corona su impianto.
  • Discromie interne importanti che non migliorano con lo sbiancamento.
Radiografia di un dente devitalizzato con perno endocanalare
I denti devitalizzati che hanno perso molta struttura tendono a fratturarsi e spesso vengono protetti con una corona · Foto: User:Werneuchen, Wikimedia Commons (Public domain)

E adesso la parte onesta. Ci capitano spesso ragazzi che vogliono incapsulare 20 denti in un colpo solo. Denti sani, senza otturazioni, solo un po' gialli. Vogliono il sorriso bianchissimo visto sui social. Su denti così si parla prima di sbiancamento dentale e, se c'è un problema di forma, di faccette in ceramica, che tolgono molto meno dente. Un dente limato per una corona non torna più com'era. Bisogna deciderlo sapendolo.

Se c'è un'infiammazione gengivale in corso, prima facciamo la terapia gengivale. Un'impronta presa su una gengiva gonfia che sanguina viene male: il bordo della corona resta scoperto oppure finisce per irritare la gengiva. Con i pazienti molto giovani, che hanno denti non ancora del tutto erotti e una camera pulpare ancora ampia, non abbiamo nessuna fretta.

Come si fanno le corone in zirconia? Le fasi una per una

1. Visita, radiografie e scelta del colore

Per prima cosa guardiamo la radiografia di denti e radici. Se sotto c'è una carie, una radice infiammata o una gengiva da curare, si sistema tutto prima della corona. Poi il colore. Quando possibile lo scegliamo alla luce del giorno, senza trucco e con i denti appena lavati; un colore scelto sotto una lampada al neon fuori, per strada, può sembrare un altro.

2. Preparazione: i denti vanno limati?

Sì, vanno limati. Per fare spazio alla corona si riduce il dente tutto intorno di circa 1-1,5 millimetri. Si lavora in anestesia locale, quello che senti è vibrazione e acqua. A chi mi chiede spaventato «Me li riduce a stuzzicadenti?» rispondo sempre così: con la preparazione moderna il dente si rimpicciolisce ma mantiene la sua forma. Non diventa un paletto.

Controllo con lo specchietto di un dente preparato per la corona su un modello didattico
Per la corona si riducono circa 1-1,5 millimetri su ogni superficie del dente; il passaggio si esegue in anestesia locale · Foto: EditingDentist, Wikimedia Commons (CC BY-SA 4.0)
Modello in gesso di monconi dentali preparati prima della corona
Modello in gesso dei denti preparati; la precisione del bordo della corona dipende dalla cura messa in questa fase · Foto: Bin im Garten, Wikimedia Commons (CC BY-SA 3.0)

3. Impronta: tradizionale o digitale

Con il metodo tradizionale un portaimpronte pieno di materiale siliconico resta in bocca qualche minuto. È il momento che odiano di più quelli con un riflesso del vomito forte. Con il metodo digitale uno scanner intraorale manda al computer un'immagine 3D dei denti in pochi secondi. Funzionano bene tutti e due; quello che conta è che l'impronta registri in modo netto il margine gengivale.

Mano con guanto che tiene un'impronta dentale dell'arcata superiore
Nell'impronta tradizionale il silicone si mette nel portaimpronte e si lascia in bocca per qualche minuto · Foto: Teemeah, Wikimedia Commons (CC BY-SA 3.0)
Scanner intraorale per l'impronta dentale digitale
Lo scanner intraorale rileva un'impronta digitale 3D dei denti senza usare pasta da impronta · Foto: Викидим, Wikimedia Commons (CC BY 4.0)

Subito dopo l'impronta, nella stessa seduta, si mettono le corone provvisorie. Nessuno esce dallo studio con i denti limati in vista. I provvisori durano pochi giorni; basta stare alla larga da cibi appiccicosi e duri.

4. Laboratorio: progetto, fresatura, forno

La corona viene progettata al computer, una fresatrice la ricava da un blocco di zirconia e poi va in forno ad altissima temperatura (la sinterizzazione). In questa fase il materiale si ritira un po' e raggiunge la sua durezza finale. Poi arriva la parte artigianale. L'odontotecnico dà a mano le sfumature di colore, quella leggera trasparenza sul bordo incisale, la microtessitura della superficie. Spesso sono proprio questi ultimi ritocchi a rendere una buona corona indistinguibile in fotografia.

Lavorazione di un blocco di zirconia in una fresatrice CAD CAM
Dopo il progetto digitale la corona viene fresata da un blocco di zirconia e poi sinterizzata in forno · Foto: Cpl. Brian Lewis, Wikimedia Commons (Public domain)
Odontotecnico al lavoro con un articolatore in laboratorio
Sfumature di colore, tessitura della superficie e regolazione del morso vengono rifinite a mano dall'odontotecnico · Foto: CifraLab, Wikimedia Commons (CC BY-SA 4.0)

5. Prova e cementazione

Le corone si provano in bocca. Colore, lunghezza, chiusura, come esce la «s» quando parli... Guardiamo tutto insieme. È il momento in cui ti passo lo specchio e ti chiedo: «C'è qualcosa che non ti piace?». Dillo senza farti problemi, davvero. Una volta cementate, cambiarle è molto più complicato. Quando tutto è a posto, le corone si fissano in modo definitivo con un cemento specifico.

Denti preparati prima di un ponte in zirconia e la bocca con il ponte già cementato
Per un ponte in zirconia si preparano prima i denti pilastro; il ponte si prova e solo dopo si cementa in modo definitivo · Foto: AmirAttallah, Wikimedia Commons (CC BY-SA 4.0)

In quanti giorni si fanno le corone in zirconia?

Se sotto non c'è nulla da curare, di solito si chiude in circa una settimana, con due o tre appuntamenti. Per chi arriva da un'altra città o dall'estero organizziamo le sedute in modo da farle stare in quella settimana. Se servono una devitalizzazione, una terapia gengivale o un impianto, i tempi si allungano, com'è ovvio.

Quanto durano le corone in zirconia?

Le corone in zirconia ben pianificate, con un margine preciso e una manutenzione regolare, le vediamo restare in bocca 10-15 anni, spesso anche di più. Però ti svelo un segreto: la corona in zirconia raramente si rovina da sola. Quello che cede, di solito, è il dente sotto. Una carie che parte dal bordo, o una gengiva che si ritira, sono il vero motivo per cui la si deve rifare. Insomma, la durata dipende meno dal materiale e più dal tuo spazzolino e dal tuo filo interdentale.

Anche le abitudini che la accorciano sono note. Rompere la frutta secca con i denti, aprire le bottiglie, mordicchiare penne e unghie, stringere i denti di notte senza accorgersene. L'ultima è quella che pesa di più. Se digrigni, un bite notturno trasparente protegge sia le corone sia i denti antagonisti.

Bite notturno trasparente inserito sui denti superiori
In chi stringe i denti di notte, un bite trasparente protegge sia le corone sia i denti dell'arcata opposta · Foto: Propdental, Wikimedia Commons (CC BY-SA 3.0)

Le corone in zirconia fanno male? Rischi e controindicazioni

Il materiale di per sé è molto ben tollerato dall'organismo. Non contenendo metallo non dà allergie ai metalli, non lascia sapore metallico in bocca e non fa diventare la gengiva bluastra. E se devi fare una risonanza, le corone non creano problemi. Quasi tutto quello che la gente chiama «danni» non dipende dal materiale, ma da come è stato fatto il lavoro. Te lo dico chiaro:

  • La limatura del dente è irreversibile. Per questo è importante non mettere corone su denti sani senza motivo.
  • Sensibilità temporanea. Sui denti vitali nei primi giorni può esserci sensibilità al freddo, che di solito passa da sola.
  • Reazione del nervo. Nei denti vitali preparati molto in profondità, o che avevano già otturazioni grandi, a volte, di rado, il nervo si infiamma e serve una devitalizzazione.
  • Margine che non combacia. Una corona con il bordo in eccesso o aperto prepara il terreno a sanguinamento gengivale, alito cattivo e carie.
  • Superficie ruvida. Una zirconia lucidata male può consumare il dente opposto. Con una superficie ben lucidata il rischio è molto basso.

Una nota a parte per chi ha le gengive ritirate: il bordo della corona si posiziona appena sotto la gengiva. Se negli anni la gengiva si ritira, quel bordo può diventare visibile. Con la zirconia è bianco, non grigio; per evitarlo, comunque, conviene conoscere le cause della recessione gengivale.

Come curare le corone in zirconia dopo il trattamento

Il giorno della cementazione non mangiare finché non passa l'anestesia, per il resto via libera. Nei primi giorni, masticando, avrai la sensazione di «qualcosa di nuovo», ma la lingua si abitua in fretta. Se chiudendo senti un punto alto, non aspettare: torna entro una settimana. Si sistema con un ritocco di cinque minuti.

L'igiene quotidiana è la stessa dei denti naturali, anzi un po' più scrupolosa. Spazzolino morbido due volte al giorno, filo interdentale la sera e, se hai un ponte, scovolino o idropulsore per pulire sotto. Controllo ogni sei mesi e pulizia dei denti. Le gengive sanguinano? Non far finta di niente; trovi le cause nell'articolo sul sanguinamento gengivale.

Il dentista mostra al paziente come usare il filo interdentale
Quello che decide davvero la vita di una corona è la pulizia del bordo gengivale; ecco perché filo e scovolino sono indispensabili · Foto: Wsiegmund, Wikimedia Commons (CC BY 2.5)

Poi c'è la questione sbiancamento. La corona in zirconia non cambia colore, ma non si schiarisce nemmeno con lo sbiancamento. Se stai pensando di sbiancare gli altri denti, inverti l'ordine. Prima lo sbiancamento, due settimane per far stabilizzare il colore, e solo dopo si sceglie il colore della corona.

Cosa chiedere al dentista prima di fare le corone in zirconia

Non uscire dalla visita con dei dubbi in testa. Ai nostri pazienti diamo una breve lista, con un «non decidere prima di aver chiesto questo». Un buon dentista non si offende per queste domande. Anzi, gli fa piacere.

  1. Questo dente ha davvero bisogno di una corona, o basterebbe un'otturazione, una faccetta o uno sbiancamento?
  2. Su quanti denti e perché? Mi è stato spiegato il motivo per ciascun dente?
  3. Prima della corona c'è qualche dente da devitalizzare, una gengiva da curare o una carie da sistemare?
  4. Sarà monolitica o stratificata, e perché è la scelta giusta per i miei denti?
  5. Come verrà scelto il colore? Posso chiedere modifiche durante la prova?
  6. Digrigno i denti di notte? Mi serve un bite?
  7. Ogni quanto ci saranno i controlli e a chi mi rivolgo se ho un problema con la corona?

E aggiungo una cosa: diffida delle promesse lampo tipo «20 denti in una seduta». Il tempo dedicato a impronta, prova e regolazioni è quello che decide come starà la corona fra dieci anni. Quando si corre, la prima a pagarne le conseguenze di solito è la gengiva al bordo. E lì non si perdona nulla.

Corona in zirconia su impianto

Anche la corona che va sopra un impianto, nella maggior parte dei casi, è in zirconia. Qui la corona non poggia su un dente naturale, ma sul moncone avvitato all'impianto. Non c'è un dente da limare né rischio di carie; gengiva e osso, però, vanno tenuti sotto controllo con la stessa cura. Tutti i dettagli del percorso li trovi nella nostra pagina sull'implantologia.

Un dente solo, un ponte o uno smile design?

Per un dente rotto basta una corona. Se manca un dente, le strade sono due: incapsulare i denti vicini e chiudere lo spazio con un ponte, oppure mettere un impianto nello spazio e sopra una corona in zirconia. Se i vicini sono sani, di solito consigliamo l'impianto per non doverli limare; pro e contro li abbiamo messi a confronto nell'articolo impianto o ponte?

Se vuoi cambiare insieme colore, lunghezza e allineamento dei denti davanti, non si parla più di singole corone: si pianifica uno smile design. Lì si tiene conto delle proporzioni del viso, della linea delle labbra, di quanta gengiva mostri quando sorridi. Quale dente va in zirconia, quale con una faccetta, quale basta sbiancarlo, tutto si chiarisce nello stesso piano.

E il nostro paziente delle foto del matrimonio? Abbiamo tolto le vecchie corone, due denti hanno avuto bisogno della devitalizzazione e poi abbiamo messo la zirconia sui sei denti anteriori. Al controllo mi ha allungato di nuovo il telefono. Stavolta una foto a una cena di famiglia. La mano era appoggiata sul tavolo. Se stai pensando alle corone in zirconia o vuoi capire se le tue vecchie capsule vanno rifatte, contattaci per una visita nella nostra clinica di Haliç o di Pendik, a Istanbul; guarderemo insieme, radiografia alla mano, le opzioni per la tua bocca. Tutti i dettagli del trattamento sono nella nostra pagina sulle corone in zirconia.

Alcuni denti vanno devitalizzati prima di ricevere una corona in zirconia, così abbiamo risposto a quante sedute richiede una devitalizzazione e cosa si sente dopo in un articolo dedicato.

Domande frequenti

Quanto durano le corone in zirconia?

Le corone in zirconia ben pianificate e curate con regolarità, nella maggior parte dei pazienti, durano 10-15 anni e anche di più. A decidere la durata è soprattutto la salute del dente e della gengiva sotto la corona; se compare una carie al bordo o la gengiva si ritira, può essere necessario rifarla. I tempi variano da persona a persona.

Per le corone in zirconia bisogna limare i denti?

Sì. Per fare spazio alla corona il dente viene ridotto tutto intorno di circa 1-1,5 millimetri. Si lavora in anestesia locale e non si sente dolore. Siccome il dente limato non torna più com'era, su denti sani le corone inutili non si consigliano.

Le corone in zirconia fanno male alla salute?

La zirconia è una ceramica senza metallo, ben tollerata dall'organismo: non provoca allergie ai metalli, sapore metallico né gengive bluastre. I possibili problemi dipendono da come si esegue il lavoro, non dal materiale: limatura irreversibile del dente, sensibilità temporanea nei primi giorni, raramente una reazione del nervo e infiammazione gengivale se il margine non combacia.

In quanti giorni si fanno le corone in zirconia?

Se non ci sono problemi da curare prima, le corone in zirconia di solito si completano in circa una settimana, con due o tre appuntamenti. Se servono una devitalizzazione, una terapia gengivale o un impianto, i tempi si allungano.

Meglio la zirconia o la ceramica?

Non esiste una risposta valida per tutti. La zirconia non contiene metallo, quindi non lascia la linea grigia al bordo gengivale, ed è molto resistente; dà il meglio nei ponti, sui denti posteriori e in chi digrigna. Su un singolo dente anteriore la vetroceramica può offrire una traslucenza maggiore. La metallo-ceramica resta un'opzione per i ponti lunghi. La scelta si fa alla visita, in base alla posizione del dente e alla chiusura.

Fa male mettere le corone in zirconia?

La preparazione del dente si fa in anestesia locale, quindi durante il trattamento non si sente dolore. Sui denti vitali nei primi giorni può esserci una leggera sensibilità al freddo, che di solito passa da sola.

Le corone in zirconia cambiano colore?

No. Le corone in zirconia non si macchiano con tè, caffè o fumo e non si schiariscono con lo sbiancamento. Se si vogliono sbiancare gli altri denti, prima si fa lo sbiancamento e, quando il colore si è stabilizzato, si sceglie quello della corona.

Si può mettere una corona in zirconia su un dente devitalizzato?

Sì. I denti devitalizzati che hanno perso molta struttura tendono a fratturarsi, per questo spesso vengono protetti con una corona. Se serve, prima della corona si inserisce un perno o una ricostruzione che rinforza il dente.

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Questo articolo ha scopo puramente informativo; non sostituisce diagnosi o trattamento. Per i tuoi sintomi rivolgiti al tuo dentista.

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